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The smiline project

The joyofliving project


 Professore Ordinario di Malattie Odontostomatologiche - Cattedra di Gnatologia Clinica, Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biomediche Sezione L.I.T.A.  

- Laboratorio Interdisciplinare di Tecnologie Avanzate - Universita' degli Studi di Milano 

C.so Buenos Aires 18 - 20124 - Milano  Tel  02 29409453  Fax 02 2043465  E-mail  studio@ciancaglini.it


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Riabilitazione e Protesi Immediate

 

Riabilitazione orale completa in 24 ore e riabilitazione dell’area estetica (area del sorriso) in 12 ore mediante metodica CAD CAM ‘chair side’

 

 

Le tecniche attuali consentono la sostituzione in una sola seduta di protesi rimovibili o totali (dentiere) con protesi fisse (ponti o arcate) nel più assoluto rispetto dei parametri individuali estetici e funzionali.Ciò in regime di anestesia locale (senza ricovero) e senza disagi.

 

 
 

Arcata superiore fissa ancorata a un insufficiente numero di pilastri.
La paziente lamentava continue decementazioni (perdita di ancoraggio) della arcata superiore; desiderava non rimanere in alcun modo senza protesi fissa e rifiutava qualunque soluzione anche temporanea con protesi mobile (dentiere anche parziali o simili) 

 
 
Il piano di cura che fu attuato previde:
- la reintegrazione di un numero di pilastri 'protesici fissi', sufficienti a una adeguata funzione estetica e masticatoria con il rischio di scementazione in tutta le condizioni funzionali.
Si decise di procedere in due fasi:
- 1a) fase: applicazione di impianti per osteointegrazione caricando solo quelli in sedi 'strategiche' in modo da ottenere una sufficiente ritenzione e stabilità di una protesi provvisoria fino al termine del periodo suggerito per l'osteointegrazione degli impianti applicati e non caricati ( a carico differito) 

(chirurgia e protesi immediata R. Ciancaglini)

 
 
2a) fase: utilizzo di tutti i pilastri implantari sia di quelli caricati immediatamente che di lasciati ' a 'riposo' per sei mesi.
Come si nota dall'ortopantomografia (radiografia panoramica) e dalle endorali, nessuna differenza è riscontrabile in termini di qualità e quantità ossea radiologicamente visibile nell'osso perimplantare tra gli impianti caricati immediatamente e quelli caricati successivamente. (chirurgia R. Ciancaglini, protesi definitiva E. Gherlone)
 
 
  II° Caso: Dimostrazione della validità del principio e della tecnica del carico immediato in protesi fissa.  
Caso di frattura del pilastro posteriore (distale) di un ponte di eccessiva lunghezza(travata da 43 a 48 numero cinque elementi su due soli pilastri terminali), sostitutivo di tutti i molari e dei premolari.
Il ponte fu applicato a seguito di insistente richiesta del paziente numerosi anni prima della frattura (circa 10) per evitare il ricorso a protesi rimovibili (analoga situazione a livello del settore di sinistra). 
 
 
Si procede a rimozione del dente fratturato(48) e nella stessa seduta a
- applicazione di impianto provvisorio/interlocutorio nella sede del dente estratto che venne caricato immediatamente modificando e adattando occlusalmente e nel profilo emergente dalla gengiva lo stesso ponte del paziente in ceramica cotta su oro (ribasamento e coronoplastica estemporanei).
Gli impianti applicati nella stessa seduta in sede molare e premolare non vengono caricati per consentire la loro guarigione con osteointegrazione secondo i protocolli convenzionali ritenuti più affidabili.
 
 
Dopo sei mesi il lavoro viene completato con protesi in oro resina non essendo la sede rilevante sotto un profilo estetico (zona non visibile nell'area del sorriso) ed essendo il restauro in oro più affidabile per adattabilità e plasticità ai carichi occluso masticatori in un paziente con notevole attività occlusale (bruxismo). (chirurgia e protesi R. Ciancaglini)
 
 
Il controllo radiologico mediante TAC/dental scan e postprocessazione con densitometria, dimostra inequivocabilmente che la densità ossea (osteointegrazione) intorno agli impianti caricati immediatamente è analoga a quella intorno agli impianti caricati successivamente (in accordo con i protocolli tradizionali che prevedono quattro- sei mesi di attesa).

 


 
 
Conclusione: gli impianti idonei alla osteointegrazione (viti/'fixtures' in titanio con adeguata 'stabilità primaria')possono essere caricati da una protesi fissa immediatamente con possibilità di guarigione (osteointegrazione) analoga a quelli caricati successivamente ai 2- 6 mesi purchè la strategia (modello) del carico occluso masticatorio sia conveniente ai parametri gnatologici specifici del caso (protocolli suggeriti dal Prof. Ciancaglini dal Testo: Riabilitazione Orale, Edizioni Masson, 1999).


 


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